Una giornata all’insegna della passione. P4/5 Competizione M

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Team P45 Competizione

Accettate le sfide se volete provare l’eccitazione e il gusto della vittoria

 Generale George S. Patton

 Ecco com’è andata la giornata passata in compagnia della Scuderia Cameron – Glickenhaus o più semplicemente, Lei, la P4/5 Competizione e tutti i ragazzi che si prendono cura di questa meraviglia. Una giornata tra appassionati, tra ragazzi che hanno avuto il coraggio e la determinazione di ambire a traguardi importanti e che con tanti sforzi hanno raggiunto.

P45 Competizione M 1

L’appuntamento, grazie al caro amico Mario Bertola titolare della Scuderia del Rostro che ci ha dato qualche dritta, era per la tarda mattinata di venerdì. Noi però siamo stati deboli. Molto deboli, al punto che siamo arrivati con ben oltre 2 ore di anticipo! Ma ne è valsa davvero la pena. Arrivare nell’atrio del Politecnico e vederla lì, in tutto il suo splendore è qualcosa che mozza il fiato a chiunque.

P45 Competizione M 2

 Non è solo bella, del resto l’ha firmata Pininfarina, non potrebbe essere altrimenti. E’ emozionante con le sue linee aderenti alla meccanica ma in verità è molto, molto, di più. E’ quello che rappresenta a renderla unica. Veder correre quest’auto non significa guardare una macchina da corsa. Vuol dire che se credi profondamente in quello che fai, in quello che sogni, i risultati arrivano. E’ inevitabile, il duro lavoro paga sempre.

P 45 Competizione M

L’evento che ci ha ospitato fa’ di questo messaggio la propria bandiera. Tutto il progetto che abbiamo sotto il naso è partito da un sogno, ma solo la determinazione e le giuste competenze hanno permesso che si potesse realizzare. Dalla one off Ferrari P4/5 realizzata  su specifiche del grande appassionato (ormai idolo di tutti) James Glickenhaus, fino alla partecipazione alla 24 Ore del Ring con una seconda auto costruita appositamente per le gare, ambizione e concretezza sono sempre andate a braccetto.

monoposto Politecnico di Torino

 E i ragazzi della Squadra Corse del Politecnico di Torino lo sanno bene. Da ormai una decina d’anni oltre 600 studenti hanno avuto la fortuna di realizzare, sviluppare e portare in pista una monoposto. E lo fanno con grande successo! La SC 12E  è realizzata con 2 motori elettrici ed è l’auto da battere nel Campionato che vede gli Istituti più famosi in Europa darsi battaglia. Nell’atrio faceva bella mostra invece la SC08H, variante ibrida che tante battaglie ha fatto  e vinto sui campi di gara. Presto dedicheremo spazio a queste vetture e all’intera iniziativa perché meritano davvero!

P45 Competizione M 3

 Il bello di questa giornata deve ancora venire però! Porca miseria abbiamo un’auto da sogno ferma in un angolo con i martinetti giù, 3 piloti come Fabrizio Giovanardi, Nicola Larini e Manuel Lauck… bisogna sfruttare l’occasione!

Diciamo le cose come stanno, non si tratta di sfruttare l’occasione ma di gustarsela. Uno dei pregi di questa bella iniziativa è stato quello di potersi circondare di persone che stanno vivendo un’esperienza unica e che hanno l’umiltà e la disponibilità  di condividerla con tutti gli appassionati. Anche se lo spazio a disposizione non era in grado di ospitare tanta generosità!

 Come da programma, l’ultima tappa prevedeva una sosta in Aula Magna dove il Rettore Marco Gilli e i docenti hanno illustrato la grande coesione che intercorre tra l’Istituto e il mondo delle competizioni.

Aula Magna Politecnico Torino P45 Competizione

 Molto bello è stato l’intervento dell’Ing, Garella. Da uomo appassionato e innamorato di quello che fa ha letteralmente spronato tutti a darci dentro. Al famoso “testa bassa e lavorare”. E se lo dice lui che da studentello fresco di laurea, conseguita proprio al Poli di Torino, è arrivato dov’è arrivato… beh c’è da crederci!

James Glickenhaus

 E poi è il suo turno! Direttamente da New York appare sullo schermo del proiettore James Glickenhaus. Un James davvero interessante perché senza peli sulla lingua e con gran carattere racconta il lungo lavoro necessario per dar vita al suo sogno, la Ferrari P4/5. E le difficoltà nel mettere in piedi un progetto innovativo e inedito come la P4/5 Competizione M. Non dimentichiamoci che non stiamo parlando di Ferrari, Audi o Citroen. Parliamo di un privato che si è affidato a strutture esterne per mettere in piedi un piano di sviluppo vincente. E se in questo momento fischieranno le orecchie a più persone è perché insieme all’Ing. Garella, gran merito dei successi sin qui ottenuti vanno ai ragazzi di L.M. Gianetti di Torino, rappresentati in conferenza da Luisa Gianetti. Struttura specializzata nella realizzazione di auto da gara e nel loro sviluppo. 2 auto su tutte, oltre alla P4/5 Competizione anche la Grande Punto S2000 e la Focus WRC son state sono passate sotto la Mole Antonelliana. Ma anche le Alfa 155  e 156 allestite per i campionati turismo. Che dire, da oggi ci sentiremo meno ruffiani a scrivere “ciao James” sulla sua bacheca di facebook, infondo ormai è torinese anche lui! A sottolineare la capacità del Politecnico di Torino di sfornare ingegneri di talento c’è la testimonianza di Mario Chiesa di Vasco e Luca Ciancetti, neolaureati che hanno l’opportunità attraverso la Podium Engineering di coccolarsi la P4/5 Competizione M.

 Purtroppo la qualità non è eccelsa ma questo è il video che ha accompagnato l’ingresso dei piloti, Fabrizio Giovanardi, Nicola Larini e Manuel Lauck!!

Eccoli lì… i 3 Eroi che hanno portato in 12esima posizione assoluta e primi di classe la P4/5 Competizione M alla 24 Ore del Ring! Davvero unici. Riprendo le parole di Mario 

Giovanardi Larini Lauck P45 Competizione M

Sono fantastici. Nonostante siano piloti che hanno vinto il Mondo, delle vere  leggende delle ruote coperte, mostrano una disponibilità con tutti i fans che è davvero ammirevole

Fantastico l’ambiente molto rilassato e canzonato nonostante avessero faretti e flash perennemente puntati contro. E’ difficile fare un resoconto delle cose più belle che hanno detto, certamente  il commento di Larini riguardo il Ring la prima volta che lo ha visto merita una menzione

prima delle prove ho fatto un giro a piedi per vedere la pista e le traiettorie e tra me e me pensavo “no ma questi son matti è troppo pericoloso correre qui”

La gara di esordio di Larini al Ring è entrata nella storia. Come Nuvolari nel ’35, veni vidi vici. Era il 1993, anno di debutto dell’Alfa Romeo nel Campionato DTM. Titolo portato a casa quello stesso anno. Mica chiacchiere!

Prima di concludere, è tornato a farla da padrone James Glickenhaus che si è reso disponibile alle domande di tutti noi ma soprattutto ha chiarito quali sono  i propositi per la stagione 2013. La macchina naturalmente verrà sviluppata e affinata ulteriormente ma la concorrenza, soprattutto quella di Ferrari e Porsche, dovrà mettersi in testa che se vorranno vincere, dovranno battere la sua bambina. Potrebbero suonare come delle parole fuori luogo ma, per favore, non siate superficiali. Non si fa’ la strada che ha fatto Glickenhaus sparandole grosse. Lo ha detto davanti ai suoi tecnici, certamente per spronarli, lo ha detto davanti a tanti appassionati accorsi, lo ha detto conscio che il 12esimo posto conquistato non è solo il frutto di sfortune altrui. Che poi a dirla tutta, anche loro hanno avuto delle belle sfighe, compreso un incendio durante la sosta ai box che ha fatto perdere tempo e posizioni.

P45 Competizione M 5

Una menzione particolare a Sal Barone che da’ la misura del clima che si respirava in Aula Magna. Sal è il braccio destro di James Glickenhaus nella Scuderia Cameron Glickenhaus e durante i suoi interventi  era sempre seduto accanto, senza far nulla. Non appena “il Boss” ha girato le spalle si è messo a salutare tutti quanti con l’espressione più goduta di questo Mondo. Un grande!!

Giovanardi Larini Lauck

P45 Competizione M abitacolo

Scrat

Non possiamo che dir grazie a tutti per questa stupenda giornata. Dal Rettore del Politecnico che ha messo a disposizione l’intera struttura a James Glickenhaus, senza dimenticare naturalmente il preziosissimo contributo dell’ing Garella e dei ragazzi della L.M. Gianetti. Grazie grazie grazie!

Menzione particolare a Mario Bertola che ci ha sopportato e soprattutto presentato all’Ing Garella. Che figata!!

Nella nostra pagina Facebook trovate il resto delle foto fatte!

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