Opel Astra TCR 2016

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For customer racing: The new Opel Astra TCR will presented for the first time in the Belgian town of Mettet.

Opel ha mostrato in anteprima la nuova arma per il Campionato TCR della prossima stagione. 

Opel Astra TCR

L’Astra 5 porte monta un motore turbo 2 litri in grado di erogare 330 cv e con una coppia massima di 420 nm. La bilancia si ferma a 1.200 chilogrammi. La potenza viene trasferita alle ruote anteriori attraverso il cambio sequenziale da corsa a sei marce con paddle al volante. La frizione è a doppio disco in metallo sinterizzato. Un sistema automatico a doppio disinnesto assicura stabilità quando si inserisce la marcia inferiore. Questa vettura da corsa viene frenata da dischi da 378 mm e pinze a 6 pistoni all’anteriore, mentre al posteriore i dischi sono da 265 mm con pinze a 2 pistoni.

I dettagli

Opel Astra TCR

Fedele alle modifiche richieste dal regolamento, l’Opel Astra TRC apporta modifiche all’assetto, divenuto pluriregolabile e un nuovo aerokit composto da splitter anteriore e spoiler posteriore, entrambi regolabili. Sistemi di assistenza elettronici alla guida come ABS ed ESP non sono ammessi e tutto sta alla sensibilità del pilota. Il serbatoio di carburante è da 100 litri, anticipando le indicazioni della FIA che pretenderà un adeguamento delle auto per la stagione 2017.

Opel Astra TCR

L’impegno di Opel nella Touring Car Racing Series si inserisce nell’ambito di una lunga tradizione nelle competizioni turismo. Il “Customer racing” è sempre stato un pilastro fondamentale dell’impegno motoristico di Opel in molti Paesi Europei accanto alla partecipazione diretta nel Campionato Turismo Tedesco (come dimenticare la stupenda Calibra o l’Astra Coupè) o in campionati nazionali come il Super Tourenwagen Cup (STW). Il concetto del TCR si sposa alla perfezione con questa filosofia: grazie a queste vetture turismo potenti il giusto, belle da vedersi anche se un po’ tutte uguali (ma questo appiattimento generale è figlio del modelli da cui derivano purtroppo), vicine ai modelli di produzione e disponibili a prezzi accessibili, il TCR viene incontro ai desideri delle scuderie interessate. E’ una formula che ricorda molto da vicino gli anni ’90 quando il Campionato Turismo si componeva di due classi, D1 e D2. La D1, il DTM, aveva delle auto silhouette, mentre le D2 erano meno estreme e facilmente abbordabili anche per i team privati. Oggi abbiamo le WTCC (che non hanno nulla in comune con le controparti stradali) e le nuove TCR.

Opel Astra TCR

Per le Case Madri e i piccoli Costruttori  è interessante realizzare una vettura TCR per molti motivi. Il più importante è che una macchina allestita secondo le specifiche TCR può prender parte all’omonimo campionato, può partecipare alle serie turismo nazionali e continentali e alle gare di durata. Ad esempio dal prossimo anno alla 24 Ore del Ring ci sarà un’apposita classe specifica TCR. A traino di questa varietà di campionati in cui può partecipare senza dover essere modificata, c’è la possibilità per i team privati di acquistare un auto e di correre un po’ ovunque, rendendo più semplice ammortizzare i costi di gestione di una stagione sportiva. E una macchia che partecipa a più serie, gode giocoforza di maggiore visibilità, che si ripercuote ovviamente sull’immagine del Marchio. Pubblicità aggratis, anzi in guadagno perché le auto bisognerà acquistarle (nello specifico, per portarsi a casa un’Astra TCR occorre staccare un assegno di 95mila € + iva) e i ricambi si comprano a parte.

Opel Astra TCR

L’Astra TCR è stata sviluppata in stretta collaborazione con la Kissling Motorsport di Bad Münstereifel, da lungo tempo partner tecnologico della casa tedesca. I primi test si svolgeranno entro fine ottobre. Un numero limitato di Opel Astra TCR sarà consegnato ad alcune scuderie selezionate a partire dal prossimo mese di febbraio.

Opel Astra TCR

 

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