GT-R LM NISMO #herocomeshome

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Nissan GT-R LM NISMO

Cominciamo col toglierci subito il pensiero. Esatto, siti web e blog non si sono rimbambiti, hanno tutti riportato la verità. Questa GT-R ha il motore montato in posizione anteriore centrale e i 550cv erogati vengono scaricati tutti sulle ruote anteriori. Il pezzo forte di questo prototipo è, in realtà, l’unità elettrica capace di erogare 750 cavalli che muovono le ruote dell’assale posteriore. 1250 cavalli per il mostro più potente e particolare che abbia mai corso a Le Mans.

Nissan GT-R LM NISMO

Cominciamo con l’analizzare la cosa più semplice, perché si chiama GT-R se della GT-R non ha nulla? E’ fatta in America, il motore è frutto di una join venture con Cosworth e monta un cambio a 5, lunghissimi, rapporti. Semplice, perché la LM NISMO anticipa molte delle soluzioni che ritroveremo nella GT-R di prossima generazione. Che la futura GT-R si doterà di tecnologia ibrida non è un mistero. Inoltre dovrà tener testa alla nuova Honda NSX, nuova icona tecnologica delle supercar orientali. Come tutti sappiamo, il motorsport è la miglior occasione per testare nuove soluzioni e, soprattutto, far vetrina. Il trittico Audi – Le Mans – motore diesel insegna. Ben vengano quindi iniziative di questo tipo.

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Il programma GT-R LM porta la firma, ampiamente riconoscibile, di Ben Bowlby, papà della DeltaWing. Contrariamente a quanto si possa pensare, la progettazione di questo prototipo è avvenuta negli Stati Uniti, vicino ad Indianapolis mentre lo sviluppo è avvenuto presso il circuito di prova del Nissan Technical Centre situato in Arizona. Una volta svezzata, la GT-R ha girato a lungo negli impianti di Willow Springs (California) e Circuit of the America’s (Texas). Il circuito texano si è rivelato particolarmente utile perché ha permesso, ai tecnici del team, di confrontare i tempi realizzati con quelli fatti segnare nel corso della stagione 2014 dai LMP1 impegnati nel TUDOR United SportsCar Campionship.

Nissan GT-R LM NISMO

Chiaramente non è dato sapere in quanto ha girato la nuova macchina ma le dichiarazioni di Ben (entro due anni saremo in grado di vincere Le Mans) fanno davvero ben sperare! Temiamo però che si tratti di una sorta di pretattica buona per tenere alto l’umore dei suoi uomini e l’attenzione dei media. Purtroppo l’auto al momento ha percorso circa 2000km, quasi tutti solo utilizzando il motore termico e siamo davvero molto distanti dai 40k km fatti, ad esempio, dalla Toyota prima di tornare alle gare endurance. Addirittura Porsche ha inanellato 4000 km ad Abu Dhabi in una sola settimana, a metà gennaio, per testare le modifiche alla sua bella 919 Hybrid. E l’inizio del Campionato WEC è ormai alle porte.

Nissan GT-R LM NISMO

Nonostante l’idea di installare il motore in posizione anteriore centrale non sia una novità assoluta per Le Mans (come non citare l’ormai mitica Panoz LMP07) la GT-R LM NISMO offre una chiave di lettura del regolamento davvero estrema e innovativa. Audi, Porsche, Toyota e ora anche Nissan, gareggiano in classe LMP1-H. Ovvero la massima classe prevista per i prototipi ibridi. Tra le limitazioni dettate dal regolamento, troviamo l’impossibilità di utilizzare un sistema di trazione integrale convenzionale (per farla breve il motore termico non può muovere entrambi gli assi).  Come già accade, i Costruttori possono scegliere di utilizzare il motore termico in un’asse e il motore elettrico nell’altro oppure farli lavorare in coppia e trasferire il moto ad un solo asse. Fino ad oggi le Case Costruttrici hanno sempre privilegiato il motore termico, montandolo sull’asse posteriore. Il motore termico inoltre era quello che erogava la maggior potenza, con il comparto elettrico a far da “supporto”. In Nissan questo concetto è stato completamente stravolto.

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Il motore termico, un V6 biturbo di 3 litri aziona le ruote anteriori con i suoi 500cv ha semplicemente il compito di ” tirar fuori”  l’auto dalle curve e nelle riprese a bassa velocità. In ottemperanza col regolamento, superati i 120km/h entra in funzione il motore elettrico che, forte dei suoi 750cv, consentirà dalla GT-R volare sul rettilineo di Mulsanne. Speriamo non in senso letterale come fecero Porsche e Mercedes in passato!

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Col motore elettrico a fare il grosso del lavoro si possono immaginare consumi di carburante decisamente più contenuti. Rimane però l’incognita delle gomme. Montate su cerchi da 16″, calzeranno canali di diverse dimensioni. 14″ all’anteriore e 9″ al posteriore. Come verrà gestita l’usura dei pneumatici rimane un nodo cruciale, che farà la differenza tra cogliere un ottimo risultato o mancare l’obiettivo prefissato.

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In una gara di durata l’affidabilità è il perno su cui ruota l’intero processo di progettazione e sviluppo. Per far funzionare la parte elettrica Nissan ha deciso di percorre una strada diversa da quella più famosa scelta da Porsche (e dalla Formula 1 moderna), per cui niente sistema di ricovero dei gas di scarico. Troviamo una più semplice soluzione meccanica (KERS – kinetic energy recovery system) messa a punto dall’inglese Torotrak, in principio molto simile a quella utilizzata dal team Williams nella stagione 2011 di F1 e, in tempi moderni, dall’Audi R18 Hybrid ma con una importante differenza. La GT-R utilizza un volano, montato tra motore e pilota, collegato direttamente all’albero di trasmissione. Seguendo un po’ il principio delle macchinine a retrocarica con cui giocavamo da piccoli, in accelerazione rilascia la carica accumulata. La soluzione adottata da Audi invece è di tipo elettro-meccanico e prevede l’impiego di un moto/alternatore MGU montato tra il volano e l’albero di trasmissione. Secondo Ben il sistema Torotrak assicura una maggiore semplicità di funzionamento, di intervento per i meccanici ed è più leggero del KERS studiato da Audi. A ben vedere, in realtà, il regolamento del WEC non regola il numero di batterie e di sistemi di recupero dell’energia che si possono utilizzare e verosimilmente la GT-R LM dovrebbe montare due volani che ricaricheranno due batterie. Quando scopriremo in quale categoria energetica verrà inserita l’auto potremo avere una migliore idea delle sue performance.  Alcune riviste specializzate sostengono che possa posizionarsi nelle categorie inferiori, da 2 e 4 MJ che meno limitano il motore termico, altri portali web invece sopportano la tesi diametralmente opposta. Staremo a vedere.

Nissan GT-R LM NISMO

Il motore, battezzato VRX 30A NISMO, è come già scritto in precedenza un V6 3 litri con angolo tra le due bancate di 60 gradi. È caratterizzato da una grande fluidità di marcia, merito del basso numero di giri che può raggiungere (per ottimizzarne l’efficienza e i consumi è stato limitato a 8000g/m) e la notevole coppia capace di erogare. I radiatori sono montati davanti le ruote anteriori. La crashbox in carbonio contiene la grossa presa d’aria incaricata di portare aria fresca alle bocche delle due turbine. Davvero interessante è la disposizione degli organi meccanici. Quando si parla di automobili col motore centrale da corsa o hypercar si pensa subito al motore con funzione portante, montato a ridosso della cellula dell’abitacolo, con il cambio montato subito dopo, verso il posteriore e con fissate le sospensioni. Nella GT-R LM tutto è spostato di 180°! Subito dopo la crashbox anteriore, troviamo gli elementi delle sospensioni (fissate alla campana del cambio), il cambio, la power unit e solo dopo questo lungo trenino appare il telaio monoscocca, realizzato in carbonio, della cellula di sicurezza. Le sospensioni posteriori sono montante nel differenziale e nella crashbox in carbonio. Gli scarichi soffiano direttamente sopra il cofano, a pochi cm dal parabrezza. Insomma, le performance potranno anche essere un’incognita ma l’effetto incazzuso/levati che devo passare è assicurato. Non vediamo l’ora di vederla in azione nelle ore più buie!

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I tecnici guidati da Bowlby hanno dato vita ad un corpo vettura estremamente basso e pulito. Nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa, è emerso che il peso complessivo della GT-R LM è di soli 880kg. Un valore di grande rilievo, considerato che quasi 440kg è il peso della power unit e del cambio.

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Mentre la concorrenza utilizza gomme e cerchi da 18″, in NISMO la scelta è ricaduta sulla più piccola misura di 16″. Abbiamo già toccato questo tasto, precisando che le ruote motrici anteriori hanno un canale da 14″ e le posteriori da 9, ma era un’info snocciolata al volo per chi ha fretta. Chi invece è arrivato fino a questo punto, senza svenire, è giusto venga premiato con un approfondimento! Il colpo di grazia insomma…

Nissan GT-R LM NISMO

Cerchi più piccoli obbligano necessariamente l’uso di un impianto frenante più piccolo, ed ecco spiegata l’attenzione maniacale verso l’ago della bilancia.Anche se montate su un cerchio di dimensioni minori, le gomme anteriori hanno lo stesso diametro di rotolamento e misura del battistrada delle gomme utilizzate dalla Audi R18, 31/71-16. Ne consegue che varia il rapporto d’aspetto, ed ecco spiegata la spalla più alta per la giapponese. Al posteriore la differenza viene maggiormente amplificata, con una gomma 20/71-16, che non ha senso fare confronti con le altre auto. Basti sapere però che un battistrada da 9″, alias 20cm è divenuto ormai lo standard per le nostre utilitarie. Qui devono muovere 750 silenziosi, ecofriendly, cavalli. Com’è possibile? Merito del bilanciamento dei pesi che si attesta su un poco raffinato 61/39 e su di un aerokit particolarmente spinto.

GRAPHIC: Nissan GT-R LM NISMO
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E’ nella veste aerodinamica che si riconoscono i tratti di Ben Bowlby. Il tecnico americano che si è fatto le ossa in Lola e nel team Chip Ganassi Racing Team, ha riversato nella GT-R LM NISMO tutto il suo estro e competenze. Nelle intenzioni dell’ACO (e della FIA) c’è la volontà di ridurre la downforce per mezzo della diminuzione dell’ala posteriore. “il caso” vuole che lo schema adottato dalla GT-R LM, con la meccanica montata all’anteriore e il 61% del peso che grava sulle ruote anteriori, sia in grado di generare un altissimo livello di downforce. Inoltre sotto l’auto sono state montate due guide capaci di incanalare l’aria, farla scorrere lungo tutto il pianale per poi sfociare nel grande estrattore posteriore.

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schemi tratti dal blog Le Mans Prototypes

 Durante una simulazione di gara fatta al computer i tecnici hanno stabilito che l’auto a Le Mans, a parità di condizioni ambientali rispetto la gara dello scorso anno, avrebbe segnato in qualifica un ideal lap di 3 minuti e 15 secondi. Crono che sarebbe valso la pole. La stagione del WEC inizierà il 12 Aprile a Silverstone ma non potremo ancora giudicare questa speciale GT-R perché è stata chiaramente concepita per correre a Le Mans e si troverà in grosso impaccio negli altri tracciati. Dovremo aspettare ancora un bel po’!

NISSAN GT-R LM NISMO Technical Specification

Configuration Front-engine.
Front-wheel-drive
Engine Nissan VRX 30A NISMO: 3.0 litre,
60 degree V6, direct injection gasoline twin-turbo
Transmission 5-speed + reverse sequential gearbox with pneumatic paddle shift system.
Epicyclic final drive reduction with hydraulic limited slip differential
Tilton 4-plate carbon clutch assembly
Chassis FIA Homologated weight: 880 kg. Right-hand driving position
68 litre capacity FT3 fuel tank featuring electric lift and feed pumps.
ERS housed ahead and beneath driverfs feet in self-contained module.
Bodywork Carbon-composite body panels.
Polycarbonate windscreen with hard coating
CFD and full scale wind tunnel developed ultra high efficiency bodywork geometry, adjustable rear wing.
Suspension Penske dampers with four-way adjustment front and rear,
hydraulic rear anti-roll bar system.
Brakes 6-piston front and 4-piston rear calipers.
NISMO Brake-by-Wire active brake ERS blending.
Driver adjustable brake bias.
Wheels BBS centre-lock, magnesium forged 16”x13”
front and 16”x9” rear
Tyres Michelin
31/71-16 front, 20/71-16 rear radials
Electrical Cosworth engine control unit featuring:
Engine control, gearbox control;
Driver adjustable traction control,
Anti-lag system control,
Brake-by-wire,
lift-and-coast fuel conservation,
Drive-by-wire throttle control and ERS deployment strategy control
Interior NISMO 5-point harness
Lifeline lightweight extinguisher system
Data /
display system
Cosworth Electronics with NISMO steering wheel mounted LCD
Dimensions
Length 4.645m
Width 1.9m
Height 1.03m
Minimum weight 880kg
Full tank capacity 68 litre

Nissan GT-R LM NISMO