Campionato Italiano Superstars Monza 2013

0
590

 

C’è coda oggi. Parecchia direi, per entrare all’autodromo. Rimaniamo qui fermi, immobili, ad aspettare un segnale che ci permetta di avanzare di qualche metro. In sottofondo ci sono l’autoradio e il rantolo del tre cilindri della mia consumatissima Opel Corsa a tenerci compagnia. ‘‘Ehi ma quella è una Ferrari?’’ ‘‘Dove? Non la vedo?’’ ‘‘Dietro di noi, guarda nello specchietto!’’ ‘‘Ah!! si si ora la vedo! E’ gialla!’’.

Inizia così, per me e la mia ragazza, questa giornata all’autodromo nazionale di Monza; con l’apparizione di una 458 giallo canarino nel mio retrovisore; e la nostra esaltazione aumenta un pononostante sia una mattinata parecchio nuvolosa. Sono le 11 ora, mentre entriamo nel parco di Villa Reale ascoltando in lontananza il ruggito metallico delle altre 458 Italia che stanno correndo la prima manche del Ferrari Challenge: il trofeo monomarca che oggi accompagna, assieme alla World Series Formula Renault 3.5, l’evento principale, ovvero, la Superstars World.

D-GTSprint 03

Potenti berline ad otto cilindri che si contendono il podio in due gare a partenza lanciata da 25 minuti più un giro l’una. Questa ,inoltre, è la gara d’apertura del calendario 2013.

E’ la prima volta che assisto a questo campionato e sono euforico. Voglio vedere cosa mi aspetta. Il segnale arriva, si avanza! Raggiunto, a passo d’uomo, l’ingresso e mostrati i nostri biglietti agli stewarts, finalmente, entriamo. Il parcheggio sembra riempirsi a vista d’occhio e dopo aver parcheggiato sotto ad un albero dai rami secchi e fastidiosi, ci uniamo alla massa diretti verso le tribune. 

C-Superstars 01

‘’Ok dove andiamo?’’ ‘‘Non lo so, dove li fanno i numeri?’’ ‘’Ah, dove capita!.. ok andiamo all’Ascari..’’. Viene deciso così il nostro punto di partenza che ci permetterà di ammirare il paddock, sentirci minacciati da una FF argentata che ci insegue nel sottopasso, ammirare le altrettante Ferrari parcheggiate nel parco chiuso ed inorridire davanti allo specchietto distrutto di una 458 color panna, sporchissima, che probabilmente non ha passato le selezioni per radunarsi, là dentro, assieme alle sue limpide sorelle rampanti. Finalmente sulle tribune. Dagli antiquati altoparlanti arriva l’annuncio che la Gara 1 della Superstars sta per iniziare.

C-Superstars 04

In men che non si dica eccole apparire in fondo alla famosa variante, precedute dalla Medical car di turno: una Jaguar XF Sportbrake bianca; che, per uno come me abituato a vedere solo la safety di servizio del circuito, una vecchia Alfa Romeo 156 GTA Sportwagon rossa, è un bell’effetto sorpresa. Ho già visto vetture di questo genere durante track days e prove libere in pista su questo circuito, ma mai tutte assieme, piene di sponsor e pronte a darsi battaglia. Sono eccitato, ve lo dico.

C-Superstars 05

Le guardo tutte. Le Mercedes C63 AMG appaiono ancora più muscolose di quanto lo sono già di serie, e le Bmw M3 ancora più filanti del solito. Arrivano le RS5; sempre molto posate, in pieno stile Audi e poi vedo due Jaguar XF, novità assoluta per me. ‘’Ma quella che cos’è? Una Camaro arancio? Wow! Non me l’aspettavo!’’, già mi sta simpatica. E poi, all’improvviso, rimango traumatizzato alla vista di una Cadillac CTS, nera, bassa e minacciosa. Queste ultime due, mi hanno davvero spiazzato.

Due giri di riscaldamento e, giù la bandiera! Al primo passaggio all’Ascari le tre Mercedes sono già in testa.

C-Superstars 09

Devo essere sincero, ho iniziato a tifare per l’unica C63 coupè gialla che c’era e per la Camaro, senza neanche conoscere i nomi di chi le stesse guidando. Oggi voglio tifare ‘’a simpatia’’ e quelle due hanno attirato la mia attenzione. I primi giri vedono il distacco netto delle tre Mercedes in testa guidate da Liuzzi (ex pilota F1), Biagi e Ferrara (la coupè per la quale tifavo), mentre la Camaro arriva qualche metro dopo.

C-Superstars 12

Ad ogni uscita dall’Ascari mi colpiscono coi botti dei cambi di marcia che mi risuonano in testa per un po’, accompagnati dai ruggiti cattivi dei potenti V8. Potenze che vanno dai 450 ai 550 cavalli scaricati a terra posteriormente, tranne per l’Audi che vanta l’unica trazione integrale di questo campionato. Tutto sembra filare liscio, con il trio AMG in testa, seguito dall’RS5 e dalla Camaro sempre più agguerrita e dal resto del gruppo. Sta andando male per un’XF dipinta tutta a tema ‘‘Diabolik’’ e guidata da un misterioso pilota senza nome, che il commentatore annuncia, ogni volta, con il nome dell’eroe dei fumetti.

C-Superstars 11

Siamo all’ultimo giro quando, improvvisamente, comunicano che una delle Mercedes al comando si è staccata dal gruppo. Non sarà per caso.. la C63 gialla? E’ proprio lei, che vedo arrivare a ritmo rallentato parecchi metri dopo il duo di testa. Fortunatamente si avvicina l’ultima tornata, la Parabolica. Furiosamente vedo passare anche la Camaro in battaglia costante con l’RS5, seguite a distanza da tutti gli altri. La Gara 1 si conclude con la vittoria delle tre C63 che hanno mantenuto il comando per tutta la durata della corsa. Ora è tempo di rientrare, rinfrescare le idee, dare una sistemata a ciò che è rotto e prepararsi per la Gara 2.

C-Superstars 10

Intanto, in pista, si stanno per schierare le Formula Renault 3.5.

Eccole arrivare in massa, con un numero di partecipanti ben superiore rispetto alla gara precedente. L’argomento si fa interessante.

Sono vetture che segnano l’ultimo passaggio prima della Formula 1 per questi piloti ed in quanto a prestazioni hanno di che vantarsi.

A-Formula Renault Da costa

Il telaio (peso 616 kg) è Dallara, nome famoso nel suo campo. Al suo interno c’è il motore Renault V8 3.4L da 530 cavalli che spinge fino alla linea rossa a 9500 giri/minuto. Sentendole passare sembrano davvero delle F1 moderne in miniatura accompagnate da quel loro ‘‘frullare’’ acutissimo, caratteristico delle vetture di quel genere e dalla cambiata fulminea che, se nella gara precedente era un semplice e moderato ‘‘colpo al petto’’, qui diventa una vera e propria fucilata alla testa.  La mia furbizia ha fatto sì che io sia proprio nel punto esatto in cui ogni pilota sale di marcia uscendo dalla variante, mitragliandomi continuamente e facendomi perdere buona parte dell’udito. Per un attimo invidio il bambino seduto davanti a me con le cuffie insonorizzanti. Ma l’invidia dura poco perché, giro dopo giro, il rombo assordate accompagnato da queste micidiali cambiate diventano una piccola sinfonia che ci fa sentire come se fossimo al Gran Premio ufficiale di Formula 1.

A-Formula Renault

E’ ora di spostarsi dall’Ascari e optiamo per le tribune esterne della Prima Variante; è così che bisogna viversi Monza. Se ne si ha la possibilità, bisogna girarla tutta e cambiare punto d’osservazione. Ogni curva, variante e rettilineo regalano diverse sensazioni. Fatelo. 

Arrivati a destinazione, assistiamo agli ultimi minuti di gara ed aspettiamo la partenza, per la seconda volta, del Ferrari Challenge.

B-Ferrari Challenge 01

Le rumorose 458 Italia si prestano ad eseguire il giro di ricognizione ed a scaldare le gomme. Qui assistiamo a numerose manovre al limite e ad alcuni momenti di sfortuna per questi poveri gentlemen drivers. Tagli di chicane con balzi sui cordoli, uno spropositato utilizzo delle vie di fuga, slalom tra i coni ed un bel testa-coda da ‘‘blocco del traffico’’ con manovra da manuale in contromano per riallinearsi al resto del convoglio.

B-Ferrari Challenge 02

Infine, assistiamo ad un violento contatto che vede zampillare, dal muso della Ferrari numero 158, molto liquido del suo radiatore. Ma il pilota prosegue, imperterrito, con il paraurti ormai fatiscente. 

B-Ferrari Challenge 05

Il programma della giornata prosegue fino all’arrivo della seconda ed ultima sfida targata Superstars.

Ci siamo, stavolta sulla tribuna in uscita dalla curva Parabolica dove inizia il rettilineo. Le rapide berline si dispongono sulla griglia di partenza a schieramento invertito. Si chiudono gli sportelli e tutte in gruppo partono per il giro lanciato. E’ emozionante vederle arrivare assieme fuori dall’ultima curva, pronte a lanciarsi in un caotico duello.

C-Superstars 07

Giù la bandiera! Ma non riusciamo a vedere cosa sta succedendo alla prima staccata. Aspettiamo di vederle tornare alla Parabolica e.. sorpresa! Le tre Mercedes sono nuovamente in testa, ma stavolta è Bacci, in lotta con Biagi e Ferrara, a guidare il gruppo. E’ entrata in scena anche una futuristica Porsche Panamera, impossibile da non notare con i dettagli arancio fluo della sua carrozzeria. La gara prosegue, senza però assistere a fantastici sorpassi perché, seguendo la telecronaca, stanno avvenendo tutti in zona Seconda Variante-Roggia. I piloti non ci risparmiano però gli inseguimenti ed i ricongiungimenti del trio AMG in testa. Tra sorpassi ‘‘fantasma’’, tallonamenti ed un drive through assegnato a Diabolik per una sua scorrettezza, si conclude la gara. Sul podio questa volta a dominare è Thomas Biagi.

C-Superstars 08

Le nostre Stelle d’argento, a Monza, hanno sovrastato l’intero gruppo. A seguito dei festeggiamenti, ci aspetta l’evento di chiusura, la GT Sprint: una gara impostata sulla durata di un’ora, con fermate ai box e cambio pilota. Ospita vetture come Ferrari 458 Italia, Porsche 911(997), Audi R8 LMS, Maserati Gran Turismo MC3 e Chevrolet Corvette Z06.

D-GTSprint 02

L’ultimo nostro spostamento è in Seconda Variante…stanno già arrivando ordinate, in fila indiana dietro la SafetyAlfa. La gara parte con il sole che già inizia a scomparire. Ogni pilota inizia il suo cammino verso il pit stop di metà gara, dove tutto verrà riscritto. Provano da subito a creare il massimo vantaggio tra loro e chi li insegue.

D-GTSprint 05

Recuperare verso i primi è sempre più difficile, giro dopo giro. Al cambio pilota, la situazione si risveglia. La luce inizia a svanire del tutto ed i fari si accendono. Iniziano i sorpassi all’ultimo centimetro. Dalla nostra posizione, assistiamo a molti di essi.

D-GTSprint 08

D-GTSprint 09

L’ultima curva di Lesmo e la staccata della successiva Variante, sono punti cruciali per provare a recuperare terreno. La battaglia tra 458, Maserati ed R8 ci ha fatto emozionare più volte, ma la vittoria sta andando all’unica Corvette bianca in gioco (o, come la definisce il cronista, ‘‘Full White’’ per chi mastica un po’ d’inglese). Giro d’onore per tutti i partecipanti di questa ‘‘piccola Le Mans’’, per i mezzi di servizio ed anche per i commissari che, dopo aver ripulito l’asfalto, chiudono i cancelli e si concedono qualche sgasata tra i cordoli.

D-GTSprint 06

Il sole, ormai, ci ha salutati del tutto.

Siamo rimasti in tre sulle gradinate, io, la mia ragazza ed un fotografo. Si ritorna verso il parcheggio, dove mi aspetta l’umile Opel Corsa. Ripercorriamo le strade secondarie sotto i rami spogli del bosco che avvolge la pista, in un quasi totale silenzio che viene interrotto dal passaggio di un automobilista e dallo sguardo truce di un anziano signore che ci aspettava al varco; come se l’intero parco fosse di sua proprietà.

Stanno smantellando il paddock ed un addetto ci fa cenno che possiamo entrare. E’ fantastico vagare in mezzo alle automobili che, fino a pochi minuti prima, avevo visto sfrecciare davanti a me.

E-Paddock 02

C-Superstars 03

Ad ognuna di esse vengono tolte porte, alettoni e cofani lasciandoci ammirare tutta la meccanica nascosta. Camminiamo ancora un po’ in mezzo a meccanici, tir parcheggiati di traverso, pezzi di box accatastati, gomme e barili vuoti.

E-Paddock 05

E-Paddock 04

Ritrovandoci nella traiettoria di due tecnici, intenti a smontare ‘’l’arredamento di scena’’ e sommersi da pareti di rimorchi pieni di attrezzi, capiamo che è ora di uscire da qui.

E-Paddock 06

Dopo un sovraccarico di gare con i potenti V8 che ancora mi ronzano in testa, le fucilate da cambio di marcia, le pazze carambole e le lotte all’ultimo respiro, anche noi usciamo di scena.

Questi tipi di gare meritano davvero uno sguardo e la presenza, qui sugli spalti, a tifare per la propria vettura preferita sia che si conosca il pilota o che ci stiano simpatici i colori che sfoggia. Và vissuto così il motorsport: in completa e spontanea tranquillità.

Lasciate che vi dia un consiglio.

Fare una tappa in questo tempio della velocità per vedere chi gira in pista durante il fine settimana, ripaga sempre. E, cosa più importante: restate fino alla fine; finché l’ultima luce di servizio verrà spenta, finché l’unico modo per uscire sarà scavalcare il cancello perché vi hanno chiuso dentro. Noterete sempre cose nuove. E proverete emozioni che non si vivono dal divano di casa. Fatelo.. se amate davvero i motori, non ve ne pentirete.

F-The End