Avvertenza: Giocare a lungo con l’Xbox può…

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…causare gravi fenomeni di dipendenza. Se poi di questi disturbi ne viene colpito un tuner che gioca a Forza Motorsport 4, beh la frittata è fatta!

 G-Power è il preparatore che ha confuso la realtà col mondo virtuale. Dai non siate severi, è capitato a chiunque! La mia amica Francesca ad esempio credeva di giocare a GTA quando mise sotto un passante, un paio di anni fa. Io stesso son stato beccato dalla Stradale ed è stato difficile realizzare che non c’era nessun codice segreto per farla allontanare, solo una bella multa da pagare!

 

 Ma torniamo a noi. Dopo qualche ora in compagnia della fidata console a smanettare con la BMW 1M gli si devono essere accese più di una lampadina. Nel gioco è possibile pompare la macchina montando rispettivamente il V8 della M3 e9x, il sublime V10 della M5 e60 e il V12 della V12 LMR… la barchetta di Le Mans insomma.

Per un preparatore che ha scritto la sua storia puntando proprio su interventi così radicali, non dev’essere stato un problema trasformare in realtà quello che i programmatori della Turn 10, la software house che ha dato vita alla serie FM, hanno solo immaginato. Dicasi lo stesso per la scelta per il motore, beh, forse reperire il V12 di un prototipo da competizione non è così alla semplice ma sono solo dettagli.

 

La scelta sul propulsore da utilizzare dev’essere stata la più grande incognita, per questo progetto. Anche se abbiamo modi rozzi e ci facciamo sempre riconoscere, siamo dei grandi romanticoni e a noi di Track Fever piace pensare che l’idea di utilizzare il V8 da 420cv della M3 sia il frutto di una questione di cuore piuttosto che di testa. Siamo certi che l’ipotesi di inzozzare il V10 dell’M5 con un vile compressore abbia messo i brividi a tutti i ragazzi dell’officina. Sì certo, il V10 è pesantissimo e avrebbe stravolto senza rispetto alcuno, il lavoro di Mamma BMW. Scusate, ///Motorsport. La guidabilità sarebbe andata a farsi benedire e tutto quello che volete ma tranquilli, è inutile tornar in argomento. E’ stata una scelta di cuore. Punto.

  

Risolto questo non problema, i lavori sono andati spediti e hanno interessato ogni componente. Motore, cambio e differenziale sono quelli della M3 DKG. Il compressore centrifugo riporta ASA T1-523 sulla carta d’identità mentre assetto e impianto frenante sono rispettivamente della KW e della Mov’it.

 

Per contenere i pesi si sono orientati verso il cofano motore e il bauletto posteriore in carbonio. Per i cerchi invece la scelta è abbastanza obbligata, se i 20″ di diametro ingolosiscono solo i tamarri e i cultori del DUB style, è doveroso ricordare che all’anteriore le pinze a 6 pompanti lavorano in simbiosi con dischi freno da 396mm!  

La gommatura Michelin utilizzata è imbarazzante. Per l’asse anteriore la scelta è caduta su ruote 255/30 mentre per le ruote motrici (no, è rimasta tp, la versione 4×4 c’è solo nel videogioco)  abbiamo delle 295/25!

Ribattezzata G1 V8 Hurricane RS questa 1M è la più veloce 1M sino ad oggi prodotta. Le prestazioni dichiarate dai ragazzi di Aresing ci fanno venire ben più di un prurito, 330km/h di velocità massima, 12,7 secondi per arrivare a 200 km/h e ben 600 cavalli a spingere “la baracca”.

 

Ci siamo permessi di giocare con il preparatore romanzando un po’ i motivi che hanno portato a questa realizzazione ma la realtà delle cose è ben diversa. Questa bastarda ha preso vita fondamentalmente per 2 motivi; festeggiare l’imminente traguardo raggiunto dalla officina (il prossimo anno saranno 30 anni d’attività) e completare la gamma Hurricane.

 Ma del resto siamo in Germania, dopo aver realizzato una X6M da oltre 700cv, una M5 e6x con più di 800 e preparato M3 e46 come se non ci fosse più un domani, non bisogna stupirsi se il bisturi ha riposto le proprie attenzioni anche nella piccola di Monaco. Altro che videogioco, G-Power fa sul serio e non perde occasione per ricordarcelo!!