Project Nemo

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Chiariamo subito. No, la Pixar non c’entra nulla con questo mostro. Nemo era simpatico e tenero. Questo “project Nemo” è stronzo e bastardo fino al midollo. Ma andiamo con ordine…

Siamo in Australia, terra di canguri e coccodrilli, certo. Ma soprattutto di pazzi! Quelli giusti però, quelli che piacciono a noi. Gli australiani, lo sappiamo, sono un popolo meraviglioso. Follia e passione, coraggio e incoscienza fuse assieme. Chi ama le moto non può non amare Casey Stoner, Mike Doohan prima di lui e ancora indietro nel tempo fino a Burt Munro e alla sua meravigliosa avventura a Bonneville con una vecchia Indian che un giorno vi racconteremo. a 4 ruote come non dedicare un pensiero alla V8 Superscars, disciplina famosissima che ha contagiato tutto il Mondo. Ma c’è anche il Time Attack, sport seguitissimo e che va davvero forte. Quanto questa nera Nemo.

In principio, la Nemo Racing era una team impegnato nella Porsche Cup del Queensland. Poi i ragazzi capitanati da Chris Eaton, decisero di partecipare a qualche evento Time Attack locale correndo con una Lancer EVO (quella in copertina). Vettura più idonea per il tipo di gare da affrontare. Durante la stagione 2011 Chris decide che era arrivato il momento di fare il grande salto. La loro EVO doveva diventare l’arma definitiva per vincere nel WTAC 2012, il Word Time Attack Challenge. Come sempre accade, il progetto iniziale è stato totalmente stravolto. Studiando il comportamento delle EVO preparate da SSE, Cyber e HKS, il team ha deciso di concentrarsi maggiormente sulla geometria delle sospensioni. Poi dev’essere successo che una sera, in cerca di ispirazione, i nostri amici hanno incrociato su Discovery Channel un documentario che parlava di motorsport e di Sir Anthony Colin Bruce Chapman. ” aggiungi potenza e andrai veloce sul dritto. Togli peso e sarai veloce ovunque”. Ecco, a questo punto immaginiamo che qualcuno in Australia abbia visto la luce! Togliere tutto! Alleggerire!

E così sia! Solo dentro questo scatolone, ci sono 30kg di robaccia inutile. Via via… non serve tutta questa roba. Certo, 30kg non sono pochi ma ancora non ci siamo. Bisogna intervenire in maniera radicale. “ragazzi rimbocchiamoci le maniche e via.” Certamente più di un tecnico sarà rimasto single perchè da quel giorno, nessuno ha più lasciato l’officina. Grazie all’aiuto di moltissimi tecnici di altre scuderie, il progetto Nemo ha iniziato a delinearsi sempre più, prendendo un cammino ben preciso.

Con un impegno degno di un team di F1, si è deciso di metter pesantemente mano alla veste aerodinamica della EVO, ispirandosi alle berline che corrono nel DTM. Poi è arrivato il momento di scegliere come operare per contenere i pesi e a quel punto l’unica soluzione percorribile…

…è quella di realizzare un bodykit in fibra di carbonio! Nella prima foto, si vede chiaramente che aumentando la carreggiata di Nemo (ormai di EVO non ha più nulla…) il cofano e il paraurto non erano abbastanza grandi per racchiudere tutto il muso. E’ stato allora necessario tagliarli a metà e saldare al centro una piccola prolunga. A lavoro terminato si è unito e stuccato tutto, aggiungendo anche le plastiche dei fari, in modo da realizzare un unico blocco. Questo passo si è reso necessario per poter costruire lo stampo su cui far poggiare la fibra di carbonio.

Di pari passo, si è lavorato al posteriore di Nemo; stuccato fianchetti, bauletto, fari e paraurto, costruzione dello stampo per arrivare ad ottenere i 2 gusci della carrozzeria

Ecco come si presenta il culetto di Nemo senza il guscio posteriore

Avrete certamente notato che le fiancate non hanno portiere, ma solo un grande e leggero pannello in carbonio!

Per non disturbare i flussi aerodinamici, la macchina ha il fondo piatto e lo scarico è stato montato per soffiare e scoppiettare nella fiancata sinistra, a ridosso della ruota posteriore.

Ovviamente, anche se non sembra, stiamo parlando di un prototipo da competizione. Quindi non ci sono informazioni sulla preparazione motoristica a cui è stato sottoposto Nemo.

Però sappiamo che c’è e che adesso i ragazzi dopo aver passato intere notti in bianco per sistemare la carrozzeria, si stanno concentrando sulla cavalleria! Sappiamo però come sarà la nuova scrivania di Chris

Il Campionato WTAC 2012 inizierà ad agosto. In questi giorni il team è andato ad un evento a Lakeside, occasione buona per verificare che tutto sia in regola e iniziare a conoscere questo mostro!